Dopo i 40 anni, smettete di correre: questo sport da “vecchietta” brucia in realtà 3 volte più grassi profondi

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Correre è un'attività amata da molti, ma superati i 40 anni, può non essere più l'opzione ideale per perdere peso.
Dopo i 40 anni, smettete di correre: questo sport da "vecchietta" brucia in realtà 3 volte più grassi profondi
© mammagiovanna.it - Dopo i 40 anni, smettete di correre: questo sport da “vecchietta” brucia in realtà 3 volte più grassi profondi
Sommario

    Il running dopo i 40 anni: quali sono i limiti?

    L’usura delle articolazioni, in particolare dei ginocchi, e l’aumento dello stress possono rendere la corsa meno efficace e più dannosa. La persistenza del grasso addominale, nonostante l’impegno e i chilometri percorsi, rappresenta una frustrazione comune per molti.

    Gli esperti di fitness consigliano di moderare l’intensità dell’esercizio in questa fascia d’età per proteggere le articolazioni mantenendo comunque attivo il sistema cardiovascolare. Quando l’intensità dell’attività fisica è troppo elevata, i livelli di cortisolo aumentano, favorendo l’accumulo di grasso nella zona addominale.

    La soluzione potrebbe non essere quella di aumentare la velocità o la frequenza della corsa, ma piuttosto adottare un approccio più olistico e regolato all’esercizio fisico. La marcia nordica, ad esempio, offre benefici significativi senza gli svantaggi del running intenso.

    Marche nordique: efficace per bruciare calorie

    La marcia nordica è un tipo di camminata energica che utilizza bastoni speciali per propulsare il corpo. Questa attività è molto diffusa in paesi come la Svizzera e coinvolge fino all’80%-90% della muscolatura, contro il 50% della camminata tradizionale, aumentando in modo significativo la spesa calorica.

    Secondo studi riportati da Harvard, questa attività può consumare dal 18% al 67% più calorie rispetto alla camminata normale, raggiungendo circa 400-600 calorie bruciate all’ora. Un altro vantaggio importante è la riduzione del 30% della pressione sui ginocchi, grazie all’uso dei bastoni.

    Nonostante alcuni possano considerarla un’attività per “anziani”, la marcia nordica è in realtà un esercizio vigoroso e completo, adatto a qualsiasi età, soprattutto dopo i 40 anni, quando la protezione delle articolazioni diventa prioritaria.

    Bruciare i grassi profondi: la zona di resistenza e il cortisolo

    Il segreto per ridurre il grasso corporeo risiede nel mantenere l’attività fisica nella zona di resistenza fondamentale, che corrisponde al 60-70% della frequenza cardiaca massima. In questa zona, il processo di lipolisi è più attivo e il corpo tende a utilizzare le riserve di grasso, in particolare quelle addominali.

    La marcia nordica permette di rimanere più facilmente e per periodi più lunghi in questa zona ottimale, senza far impennare il battito cardiaco. Questo tipo di esercizio è anche associato a una riduzione delle masse grasse, della circonferenza della vita, del colesterolo LDL e dei trigliceridi, e a un aumento del colesterolo HDL, dell’endurance e della qualità della vita.

    Un altro vantaggio è il cosiddetto “Talk Test”: se riesci a parlare mentre ti eserciti senza affannarti, significa che stai lavorando alla giusta intensità. Se conversare diventa difficile, probabilmente l’intensità è troppo alta, uscendo dalla zona ideale per bruciare grassi e aumentando lo stress sulle articolazioni.

    Transizione dalla corsa alla marcia nordica

    Per passare dalla corsa alla marcia nordica, inizia sostituendo le tue sessioni di corsa con 2-3 uscite settimanali di 40 minuti ciascuna, includendo un riscaldamento di 10 minuti, 20 minuti a un ritmo che ti permetta di conversare e 10 minuti per raffreddare il corpo.

    Dopo due settimane, aumenta la durata delle sessioni a 60 minuti, di cui 40 nella zona del 60-70% della frequenza cardiaca massima, valutabile attraverso il Talk Test. Per quanto riguarda la tecnica, mantieni il busto leggermente inclinato in avanti, lo sguardo in lontananza e le braccia in movimento coordinato con le gambe, piantando il bastone vicino al tallone del piede opposto e spingendo energicamente verso il retro.

    Valérie, 46 anni, di Lione, passa dalla corsa alla marcia nordica e scopre i benefici: riduce il girovita, allevia i dolori ai ginocchi e aumenta la sua energia generale. Inoltre, la riduzione del 30% del carico sulle articolazioni le permette di godere maggiormente dell’attività fisica.

    Perché considerare la marcia nordica?

    La marcia nordica non è solo una scelta salutare per il cuore e le articolazioni, ma è anche un modo efficace per combattere l’accumulo di grasso profondo, tipico di chi ha superato i 40 anni. L’intensità moderata e la possibilità di mantenere una conversazione durante l’esercizio la rendono un’alternativa ideale alla corsa intensiva.

    Integrare la marcia nordica nella tua routine di esercizi può aumentare significativamente la tua capacità di bruciare calorie e migliorare la tua salute cardiovascolare senza gli impatti negativi della corsa ad alta intensità.

    Infine, è importante ricordare che ogni attività fisica dovrebbe essere praticata rispettando i propri limiti e ascoltando il proprio corpo, specialmente dopo i 40 anni. Consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo programma di esercizio fisico è sempre una buona idea.

    • Partecipazione a eventi di marcia nordica locale
    • Gruppi di camminata nordica nella tua area
    • Accessori e attrezzature per iniziare

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    5 commenti

    • Da runner appassionato, trovo difficile pensare di smettere… però sono curioso di provare questa alternativa!

    • Ma è vero che la marcia nordica è adatta a tutti? Anche per chi ha problemi di schiena?

    • Nicolasétoile

      Interessante! Non sapevo che la marcia nordica coinvolgesse così tanta muscolatura.

    • Mathieuarcane0

      Sono d’accordo sulla marcia nordica, ma non credo che la corsa debba essere completamente abbandonata dopo i 40 anni.

    • Qualcuno ha provato la marcia nordica per un periodo lungo? Funziona davvero così bene? ????

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